Mostra “Ricucire distanze e luoghi: per una quotidianità condivisa”

Ricucire distanze e luoghi: per una quotidianità condivisa (RiCu) è la mostra, ospitata al Museo africano, che è espressione di un progetto di ricerca-azione di durata biennale promosso dall’Università di Verona nell’ambito del Joint Project 2018Mending Distances, Connecting Places: Sharing Everyday Life, coordinato da Anna Paini, docente di antropologia del dipartimento di Culture e Civiltà.

Nati dall’interesse di promuovere forme di convivenza e mutuo riconoscimento tra richiedenti asilo e comunità accoglienti, il progetto e la mostra muovono dalla necessità di restituire centralità e capacità narrativa ai vissuti individuali dei richiedenti asilo, cioè di sottrarre la loro storia di vita alle generalizzazioni della cronaca per riconsegnarla alla dimensione soggettiva, in cui il confronto tra visioni del mondo e saperi possono aprire spazi di incontro. I protagonisti sono 5 giovani sarti richiedenti asilo e un artista curdo. Partiti da Iraq, Togo, Gambia, Senegal le loro strade si sono incrociate a Verona dove nell’ambito del JP 2018 RiCu hanno dato vita a un progetto condiviso con alcune associazioni del territorio.

Al link, l’inaugurazione del 19 febbraio

L’accesso avviene solo CON PRENOTAZIONE nell’intervallo da Martedì a Venerdì nella fascia oraria 9.00-12.30. Inviare una mail a info@museoafricano.org o chiamare il 0458092199.